LETTERA A TE

Questa Opera singolare porta in se stessa e desidera versare per il mondo un fascio di luce.

Essa si manifesta e si espande attraverso sintonie sottili, con frequenze vibratorie affini, di un incanto e di una forza poderosa, difficilmente definibile, impossibile da classificare o schedare coi parametri finora utilizzati da gruppi religiosi o correnti di pensiero filosofico.

Per merito della fascia di vibrazione in cui si colloca, non appartiene in alcun modo al piano fisico e alle manifestazioni che lo circondano.

Anche per questo motivo, la sua adozione per la massa od il suo limitante imprigionamento in una qualsiasi organizzazione non avrebbero senso.

E sicuramente, coloro che un giorno, anche con le migliori intenzioni, pretenderanno di appropriarsi dell’Opera, si sorprenderanno vedendola sfuggire dalla rete che forzatamente Le avranno teso.

Questa idea non appartiene a nessuno e appartiene a tutti. Porta con se, per la prima volta nella storia del pensiero umano, una Universalità assoluta e totale. Universalità nel vero senso della parola, e non andrà mai denigrata.

Che ogni essere umano, giunta l’ora, ascenda fino ad essa, con la sua sensibilità pid fine, con la sua totale sincerità di propositi, con il suo amore, con la sua passione.

La visione e grandiosa ed il nostro sarà un compito da piccoli eroi, nell’apprenderla e trasmetterla, dopo aver superato tutti i limiti e gli schemi del passato.

Con l’ingresso nella super -coscienza, automaticamente ci dissoceremo da qualsiasi preconcetto, come da qualsiasi tipo di obsoleta e malata istituzione.

Abbiame acquistato delle ali; con queste conquisteremo il diritto di volare in libertà, avendo soltanto, come limite, la conoscienza della volontà di Dio.

E’ questa un’atmosfera che ci incanta e che ci offre qualcosa di veramente nuovo. Soltanto un forte ideale con queste caratteristiche potrà unire, in un piano superiore, un’infinità di individui che siano già passati attraverso le tristi esperienze dei separatismi religiosi, filosofici e politici.

Dice Ubaldi:

“Le opere umane saranno tutte escluse, perché non sono necessarie. Il Nuovo Regno deve nascere, non nelle organizzazioni umane, ma nel cuore degli uomini… Non fù previsto altro Capo che non sia Dio, nessun altro comando che non sia la voce giusta della coscienza… Non si tratta di una religione, ma di una forza che deve ravvivare tutte le religioni esistenti. Ecco l’assoluta novità di questo movimento nella storia di tutti gli esseri umani. Da ciò sono esclusi: comando, ricchezza, e forza; e una costruzione eterna e non si possono usare che materiali eterni.

Se il movimento non adotterà questo principio, sarà invano e caduco come tutte le cose umane; e qualunque elemento umano verrà da voi introdotto, sarà per esso come un tarlo roditore, una forza lenta continuamente in tensione verso la distruzione”

Questa Opera non fu fatta per essere analizzata, ma per essere sentita; cià non significa che non debbano essere studiate amorosamente le sue particolarità, ma bisogna usare cautela perché non se ne distrugga l’essenza. Non metterla in dubbio, amala!. Polemizzare sarebbe, proprio come disse Ubaldi: “… regredire di millenni nel cammino dell’evoluzione”.

Dio non fà proseliti. Si avvicini a Lui soltanto colui che lo desidera. La libertà e la responsabilità sono marchi inconfondibili in questo cammino.

Che niente di umano possa oscurare questa luce o corrompere con vizi materiali ciò che e ETERNO.

Manuel Emygdio da Silva (contemporaneo e amico di Pietro Ubaldi)

Brasilia, Novembre 1980

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