MESSAGGIO DI NATALE

Natale 1931

Nel silenzio della notte sacra, ascoltami. Lascia ogni sapere, i ricordi, te stesso, tutto dimentica, abbandonati alla mia voce, inerte, vuoto, nel nulla, nel silenzio il più completo dello spazio e del tempo. In questo vuoto odi la mia voce che dice: sorgi e parla: Sono io.

Esulta della mia presenza: essa è gran cosa per te, è un gran premio che hai duramente meritato; è quel segno che tanto hai invocato di quel più grande mondo nel quale io vivo e in cui tu hai creduto. Non domandare il mio nome, non cercare di individuarmi. Non potresti, nessuno potrebbe; non tentare inutili_ipotesi. Tu mi conosci lo stesso.

La mia voce così dolce per te, così amica per tutti i piccoli che soffrono nell’ombra, sa essere anche tremenda e tuonante come mai tu mi sentisti. Non ti preoccupare; scrivi. La mia parola va diritta nel profondo della coscienza e tocca l’anima di chi ascolta, sul vivo. Sarà udita solo da chi si è reso capace di udirla. Per gli altri andrà perduta nel vociare immenso di tutti. Non importa; deve essere detta.

Io parlo oggi a tutti i giusti dell Terra e li chiamo tutti da tutte le parti del mondo perchè riuniscano le loro aspirazioni e preghiere e ne facciano un fascio che salga verso il cielo. Nessuna barriera di Religione, di Nazione o di Razza li divida. Perchè presto una sola sarà la divisione tra gli uomini: quella del giusto e dell’ingiusto. La divisione è nell’intimo della coscienza e non nella vostra esteriorità visibile. Tutti quelli che sinceramente vogliono, possono comprendere e ciascuno, da solo, senza che il vicino possa vedere, saprà chi è. La mia parola è universale, ma è anche appello intimo, personale, ad ognuno. Molti la riconosceranno. Un gran rivolgimento si approssima nella vita del mondo. Questa mia è una voce; ma ne saliranno presto sempre più forti e fitte da tutte le parti del mondo perchè il consiglio non sia mancato a nessuno. Non temere; scrivi, guarda.

Guarda la traiettoria degli eventi umani come si continua nel futuro: quando non si è chiusi nella vostra ferrea gabbia dello spazio e del tempo si vede “naturalmente” il futuro. Ma ciò che ti mostro è anche logico, secondo la vostra logica umana, quindi a voi comprensibile.

I popoli, come gli individui, hanno una responsabilità nello sviluppo storico, dallo svolgimento logico, secondo un concatenamento causale che, se è libero nelle premesse, è necessario nelle conseguenze. La legge di giustizia, aspetto dell’equilibrio universale, secondo cui tutto avviene, anche nel vostro mondo, vuole che l’equilibrio sia ricostruito e che le colpe e gli errori debbano essere corretti attraverso il dolore. Ciò che voi chiamate male e ingiustizia è naturale e giusta reazione che neu-tralizza gli effetti delle vostre opere. Tutto è voluto, tutto è meritato anche se voi non siete in grado di ricordare il come e il quando. Il dolore abbonda nel vostro mondo perchè è mondo selvaggio, luogo di pena e di prova, ma non temete il dolore. Esso è l’unica cosa di veramente grande che voi abbiate laggiù perché è l’istrumento che voi possedete per la vostra redenzione e liberazione. Beati coloro che soffrono, Cristo vi ha detto.

I1 vostro progresso scientifico, principale prodotto del vostro tem-po, continuerà ancora per progredire nella materia. Accumula intanto le energie, la ricchezza, i mezzi per una nuova grande esplosione. Immagina-te a qual punto arriverà il progresso meccanico ancora protratto, se tanto già ha fatto in pochi anni! Veramente non vi saranno più distan-ze e la società dei popoli sarà così intercomunicante da essere una società sola. Ma la mente umana cambia direzione ogni tanto, vivi di cicli o periodi, perché in ogni periodo deve affrontare un problema diverso. II futuro contiene non continuazioni ma mutamenti, conseguenza di un processo naturale di saturazione. Il vostro progresso scientifico tende a divenire e diverrà così ipertrofico, perché non bilanciato da un pa-rallelo progresso morale, che l’equilibrio negli eventi storici non po-trà più mantenersi. Il dominio dell’uomo sulle forze naturali è andato e andrà sempre crescendo senza precedenti nella storia; un potere immenso al quale non siete moralmente preparati, perché la vostra psicologia è purtroppo, in sostanza, quella del tenebroso Medio Evo. Un potere trop-po grande e troppo nuovo per le vostri mani inesperte. L’uomo acquisterà un tale senso di orgoglio e di forza che si tradirà. La sproporzione tra la vostra potenza e l’altezza etica della vostra vita si farà ogni giorno più accen-tuata, perché ogni giorno che passa è per voi, lanciati in questa dire-zione, ormai irresistibilmente giorno di progresso materiale. Le idee sono lanciate nel tempo, con una mossa propria, come i bolidi nello spazio. Io vedo un alzarsi di tensione lenta ma costante che preludia l’inevi-tabile scoppio della folgore. L’esplosione è l’ultima conseguenza, anche secondo la vostra logica, di tutto il movimento. Sproporzione e squili-brio non possono durare; la Legge vuole che si risolvano in un nuovo equilibrio. Come ultima molecola di ghiaccio fa crollare l’icerberg gi-gantesco, così da una scintilla qualsiasi nascerà l’incendio. Una volta i cataclismi della storia, vivendo i popoli isolati, potevano restare circoscritti ; non ora. Molti che nascono oggi, vedranno..

Ma la distruzione è necessaria. Sarà distruzione solo di ciò che è forma, incrostazione, cristallizzazione, di tutto ciò che deve cadere, per-ché resti solo il concetto che riassume il valore delle cose. Un grande lavacro di dolori è necessfario perché l’umanità ritrovi l’equilibrio liberamente violato; grande male, condizione di un bene maggiore.

Poi l’umanità purificata, alleggerita, più selezionata per aver per-duto i suoi elementi peggiori, si raggruperà intorno agli ignoti che oggi soffrono e seminano in silenzio e riprenderà rinnovata il cammino ascenzionale. Una nuova era incomincerà in cui lo spirito, e non più la materia, ridotta in schiavitù, dominerà. Allora voi imparerete a vederci e ci as-colterete; noi scenderemo in folla e voi vedrete la Verità.

Per ora basta. Va: riposa. Tornerò; ma ricorda che la mia parola è paro-la di bontà e solo uno scopo di bontà potrà attrarmi. La dove è sempli-ce curiosità, desiderio di emozioni, leggerezza e anche scettica indagine scientifica, io sono assente. Solo bontà, amore, dolore, mi attraggono. Io presiedo al progresso spirituale del vostro pianeta e per il progresso spirituale importa più un’opera buona che una scoperta scientifica. Non chiedete la prova del prodigio quando potete avere quella della ra-gione e della fede. È la vostra bassezza che vi porta ad ammirare come segno di verità e di potenza l’eccezione che viola l’ordine divino. Se ciò può stupire e convincere voi, anarchici e ribelli, per noi, in alto, essa è la più stridente e offensiva dissonanza, è la violazione la più ripugnante di quell’ordine supremo in cui riposiamo, nella cui armonia noi vibriamo contenti. Non cercate una simile prova, ma trovatela nella qualità delle mie parole.

A tutti dico:”PACE!”

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