MESSAGGIO AI CRISTIANI

Nel XIX Centenario della morte di Cristo

Che cosa avete fatto, Cristiani nel mondo, in diciannove secoli di lavoro, per la realizzazione in Terra del Regno dei cieli?

Accanto alla creazione di una civiltà, all’indirizzo millennario da-to all’umano pensiero, alle opere colossali dell’arte, ad una folla di martiri, di geni, di santi, accanto a tutto il bene che il Cristianesimo ha tratto dalla scintilla divina che lo anima, quanto male dovuto alla debolezza umana in mezzo a cui ha operato! Quanta resistenza da voi opposta a questa divina spinta che vuole portarvi in alto, quanta tenacia nel restar pagani nella sostanza! Quali tempeste non ha l’uomo con le sue passioni scatenato intorno alla nave della Chiesa di Roma!

La dura necessità di costringere l’incoercibile pensiero nel dogma e di velare di mistero la verità luminosa, l’ha imposta il vostro istinto di ribellione che avrebbe altrimenti portato l’originale principio a frantumarsi nel caos. Certe alte verità che il Cristianesimo contiene non furono attuabili se non per colpa dell’immaturità degli uomini, certe libertà non si poterono concedere a esseri pronti ad abusare di tutto. E se la Chiesa non fu talvolta all’altezza della sua missione ciò fu per vostra debolezza umana e contro l’impulso divino. Quanta fatica deve durare, quale lungo cammino deve percorrere l’idea divina per attuarsi sulla Terra!

Vi siete mai domandato quale immensa forza morale nel mondo rappre-sentereste voi se foste veramenti Cristiani? Vi siete mai domandato quale paradiso sarebbe divenuto la Terra se voi aveste compresa e praticata la buona novella dell’amore evangelico? Invece quale triste spettacolo! La parola una si è spezzata in più rivi, il gregge è diviso, i figli di Cristo non sono fratelli ma nemici!

L’ora è giunta di ridestarsi alla luce di una più vasta coscienza. Grandi scosse il tempo matura anche nel campo dello spirito e nel mo-mento decisivo io dico al mondo l’idea decisiva. Io vengo per chiamarvi tutti a raccolta, o Cristiani del mondo, perchè, al disopra della forma che vi divide, vi stringiate intorno alla figura di Cristo e nella sos-tanza ritroviate unità.

Questo vi dico in Suo nome nel tempo in cui diciannove secoli si compiono dalla Sua morte e la storia si avvia al terzo millennio. Vi dico di riabbracciarvi tutti di fronte alla minaccia dell’imminente momento storico, perchè la vostra unione formi una barriera contro il male che sta per sferrare un assalto tremendo. Le grandi lotte impongono le grandi unità. Io non tocco le vostre divisioni di forma, ma son forte nella sostanza dell’idea di Cristo da cui le vostre fedi tutte son nate. Io voglio che si ravvivi la fede, in voi languente, nelle semplici eterne cose già scritte, che lo spirito semplice del Vangelo riviva e vi renda tutti fratelli. Di questo solo il mondo ha bisogno e questa è la soluzione di tutte le crisi. Non sistemi sempre nuovi, ma l’uomo nuovo è necessario che sorga. Io vengo per unire, non per dividere, porto pace non guerra. Io non tocco i vostri ordinamenti umani, ma vi dico: amatevi nel nome del Cristo e i vostri ordinamenti diverrano perfetti.

Prima dell’inizio del nuovo millennio i valori umani subiranno tutti una grande revisione e la fede si arricchirà del contributo della ragione e della scienza. Nell’imminenza dei tempi la Cristianità tutta volga lo sguardo verso il faro di Roma.

Venite voi tutti uomini illusi di possedere una diversa verità. Dio è una verità sola, sostanzialmente identica in tutte le religioni, nella scienza come nella fede. Se le vie, le approssimazioni sono diverse, il principio e la meta sono la stessa idea pura e semplice dell’amore fraterno, l’idea dominante nel Vangelo come nell’universo. I profeti diversi affermarono con diversa potenza ed aspetto lo stesso principio. L’umanità tende alle grandi unità politiche come spirituali. Non nuove religioni, ma le esistenti strette in una fusione di fede che abbraccerà il mondo. Il progresso non è nella rivalità che divide, ma nel reciproco amore che unisce.

Pace, unione, amore siano con voi nella mia Benedizione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *