IL PROBLEMA DELLA FELICITA’

Se non vorremo, come è giusto, restare ingannati, chiediamo alla vita solo quello che essa può darci secondo giustizia.

L’uomo sente istintivo un irrefrenabile impulso verso la felicità. A chi domandasse perché ciò avviene, si può rispondere: perché l’evoluzione va dal polo negativo dell’esistenza al positivo, cioè da uno stato di caos, imperfezione e dolore, ad uno di ordine, perfezione e felicità. Ma limitiamoci ai fatti che possiamo controllare. Ed essi ci dicono che invece la vita è in gran parte male e dolore, una lotta e insoddisfazione continua. Perché ciò? Perché la felicità sta in fondo al cammino, è la lontana meta dell’evoluzione, non la si potrà quindi raggiungere che alla fine del percorso. Però che siamo in cammino verso la felicità lo prova il progresso, che è un miglioramento continuo che esprime l’evoluzione. Continua a leggere

Il PROBLEMA DELL’EDUCAZIONE

L’educazione è l’atto in cui la generazione matura si ripiega sulla sopraveniente giovane generazione per comunicar1e tutto il frutto della sua conoscenza ed esperienza. È attraverso quest’atto che si forma quella continuità di pensiero che si protrae nella storia in uno svolgimento i cui termini si connettono succedendosi per contatto e derivazione. Sembra insita nell’unità voluta dalle leggi della vita, questa cessione d’esperienze dalla generazione che va alla generazione che viene, questa caduta anche di un seme spirituale che accanto al seme organico vivifichi e prolifichi. I giovani sono difatti uno specchio in cui tutto si riflette, sono costruiti per essere in quel periodo di vita sopratutto intuitivi e recettivi, come delle spugne destinate all’assorbimento. E tutto essi assorbono, assimilano, pronti a tradurre in termini di vita, quello che i maturi danno come prodotto della loro esistenza. L’educazione è dunque un fenomeno istintivo, universale, automatico di captazione da parte della psiche sempre rinascente, dei prodotti della psiche che stanca si ritira dalla vita. È fenomeno che abbraccia tutta la produzione spirituale di un popolo, la quale così, per legge di natura, non può morire e si trasmette. L’educazione voluta, sistematica, diciamo anche artificiale, non è che un momento particolare e riflesso di questo più vasto fenomeno d’educazione naturale che è nelle leggi della vita e a cui tutti volenti o nolenti, consciamente o inconsciamente, da docenti o da discepoli, prendono parte. Continua a leggere

PIETRO UBALDI E LA VITA DOPO LA MORTE

di Alessio Galati

Quest’anno ricorre il decimo anniversario del trapasso di Pietro Ubaldi. Abbiamo voluto cogliere questa importante occasione per pubblicare le ultime parole pronunciate da Ubaldi poco prima di spirare e registrate dalla figlia. Sono parole da meditare perché pronunciate mentre lo sguardo del morente spaziava già nell’aldilà. Per questa ragione la quarta parte dell’articolo di Dante Gavioli, “Reincarnazione, una realtà”, uscirà nel prossimo numero.

 

Un breve articolo dell’Ing. Mario Pincherle, noto studioso di scienze spirituali, dal titolo “La gente non sa cosa sia la morte” apparso sul periodico “L’Aurora” nel 1980, m’induce per il suo fine morale e commovente contenuto a rendere nota una primizia assoluta del pensiero di Pietro Ubaldi su questo tragico argomento della nostra vita terrena: le ultime sue parole in punto di morte. Esse costituiscono il risultato vissuto e finale di tutta la sua vita di pensiero e di passione, l’apodittica conclusione di tutta la sua Opera profondamente cristiana. Continua a leggere

PER I CONSERVATORI

Gli adulti o anziani che hanno un passato sono attaccati al frutto delle loro oneste fatiche e per questo vorrebbero che esso durasse fissato per sempre in posizioni stabili. Avviene però che tutto invecchia e muore, contraddicendo questo pur sano impulso di conservazione. Nulla resiste in terra, ma tutto sempre muta. A costoro allora sembra, per questa mancanza di durata, quasi di venir derubati delle conquiste fatte. Questa caducità può dare un senso di inutilità del proprio sforzo. Perché allora lavorare tanto? A che serve? L’uomo ha anche il desiderio istintivo della durata della vita e per questo vuole la durata delle cose. Ma allora tutto è illusione e tradimento? Continua a leggere

LE CONDIZIONI DELLA LIBERTA’ O NON RESPONSABILI MA DIPENDENTI, O LIBERI MA RESPONSABILI

Di fronte alle direttive morali della propria condotta si possono assumere due posizioni: o ci dichiariamo incompetenti ed affidiamo ad altri la amministrazione della nostra coscienza; ovvero sentiamo di averla e la amministriamo da soli, seguendo le nostre direttive.

Il primo sistema, quello della delega, ci esime dalla responsabilità che si getta su altre spalle, ma ci costringe alla dipendenza da una autorità che si assume l’incarico di dirigerci. Questo sistema ha funzionato bene nel passato quando l’uomo era meno sviluppato, un minorenne bisognoso di guida essendo incapace di auto dirigersi. Ha funzionato bene perché nel binomio: potere e suoi dipendenti, quel sistema conveniva ad ambo le parti. Conveniva perché in tal modo l’autorità, rendendosi indispensabile col compiere una funzione sociale, poteva comandare; e i sottoposti con l’obbedienza trovavano una guida che li liberava dalla fatica di pensare e dalla responsabilità di una scelta. Continua a leggere

LA RIVOLUZIONE DEI GIOVANI VISTA DAL PENSATORE UBALDI

“La macchina sociale sta oggi diventando così organica e complessa che per poter funzionare esige una dose sempre maggiore di rettitudine. Più il sistema di vita è primitivo più largo è il margine di disordine che esso può sopportare. Il male è universale e non si risolve mettendo in evidenza i difetti degli altri occultando i propri”.

Oggi assistiamo ad un’ondata rivoluzionaria di nuovo tipo. Essa non è quella di un partito, di un paese, di una classe contro un’altra, ma è quella degli individui di un’epoca contro quelli di un’altra epoca. Ciò fa pensare al trapasso da una ad un’altra fase d’evoluzione. Continua a leggere

LA NUOVA MORALE UMANA

Nel passato le norme dell’etica hanno disciplinato la vita dell’uomo, frenando e indirizzando i suoi istinti animali affinché egli potesse acquistarne di più evoluti. Un tale freno, diretto al grande scopo di riformare l’uomo, venne tuttavia applicato nella forma mentale e secondo l’istinto dominante, vale a dire con uno spirito di aggressione e di difesa corrispondente alla legge del piano animale, il quale piano è quello di lotta per la selezione del più forte. Continua a leggere

LA MEDIANITA’ ISPIRATIVA ATTIVA COSCIENTE

Estratto dalla Rivista “ ALI DEL PENSIERO” Milano – Fascicolo di Aprile 1934.

Il rapido progresso verificatosi nei nostri tempi in ogni campo dello scibile, ha portato quella scienza così ignominiosamente materialista al suo primo sorgere, a forza di progredire per necessaria evoluzione, fin nel campo dello spirito, che non osa più negare ma che guarda con dubbio e con stupore, come chi si affaccia di colpo di fronte ad un panorama nuovo, luminoso, immenso. Il momento, nella storia delle ascensioni umane, è meraviglioso. E non perdiamo il tempo a ripetere i tanti deplorati mali e difetti in ciò che esiste oggi, ma diamo subito e con forza una mano alla costruzione nuova. Nella quale si prospettano conquiste, fusioni e ascensioni senza precedenti: una scienza cioè che a forza di raffinarsi vedrà e dimostrerà lo spirito, in altre parole una vita nuova, senza morti, eterna, dimostrata, non più solamente creduta; una fede senza veli, senza nemici, perché fusa con la ragione e con la scienza, nella stessa visione. Continua a leggere

LA GRANDE BATTAGLIA

La libertà dell’ individuo è condizionata dal disegno evolutivo imposto dalle leggi trascendenti del “sistema” cosmico – La meta da raggiungere favorisce la sopravvivenza del biotipo evoluto.

L’evoluzione è un fenomeno complesso perché è diretta da forze superiori, al medesimo tempo è quasi abbandonata a se. Se la sorte della vita fosse affidata interamente a se stessa, una volta preso il via essa non potrebbe realizzare se non una moltiplicazione indefinita, non una trasformazione su piani di miglioramento. Senza l’intervento d’altri fattori che la vita non possiede, non si può spiegare come quest’ultima abbia potuto percorrere il suo cammino ascensionale. E non possiamo negare che, usciti dal caos, noi ci troviamo davanti ad un miracolo: il fatto che la vita abbia costruito l’uomo. Continua a leggere

LA CHIESA NON SA RISPONDERE AI MOLTI INTERROGATIVI DI OGGI

“ Concilio Vaticano II non ha toccato che questioni di superficie. Anch’esso è d’accordo col mondo sul fatto che i problemi sostanziali della fede è meglio non toccarli. Evitando a sé il pericolo d’ingolfarsi in problemi da cui non sa uscire, la Chiesa aiuta i fedeli a disinteressarsi dei temi sostanziali della fede”.

 

Sta per uscire ora a S. Paulo (Brasile) uno degli ultimi dei 24 volumi di una mia opera, in cui è enunciata, sviluppata e razionalmente dimostrata una teoria sulla genesi e il funzionamento organico del nostro universo fisico-dinamico-psichico, partendo dalla prima creazione di Dio, da cui ha avuto origine l’esistenza delle creature, fino al loro ritorno a Dio, dopo aver percorso il ciclo involutivo-evolutivo e caduta redenzione. Continua a leggere

INDIVIDUALISMO E COLLETTIVISMO

La vita non vuole irragionevoli altruismi, ma una coordinazione d’egoismi. La vita è costruttiva, positiva, utilitaria, non distruttiva, negativa, dispersiva. Essa vuole prima formare degli individui completi ciascuno di tipo ben definito, per poi coordinarli in un organismo, cioè collettività in cui ciascuno compie la sua funzione diversa, ma complementare a quella di ciascun altro. Questo è il piano che la vita oggi sta realizzando con la collettivizzazione sociale delle masse umane. Continua a leggere

IL FENOMENO DELLA MORTE COME RIPROVA SCIENTIFICA DELL’ EVOLUZIONISMO COSMICO

“L’edificio biologico viene demolito e ridotto a materia inorganica. Ma la vita lo ricostruisce in un’invincibile unità più complessa e perfetta della precedente” – Il significato della reincarnazione nel processo antagonistico fra  “Sistema” ed  “Antisistema”.

Da che cosa deriva la naturale paura che l’essere ha della morte? Essa rappresenta il simbolo, il ricordo ed è la prova della caduta nell’Antisistema. Essa rappresenta la negazione della prima qualità dell’essere, che è l’esistere. La morte esprime un continuo, ripetuto assalto dell’Antisistema contro il Sistema, per distruggerlo. Essa riproduce il suicidio tentato dallo spirito gettandosi nell’abisso della materia. Continua a leggere

GLI IDEALI

Nel nostro mondo troviamo due affermazioni opposte, ciascuna erigendosi a norma di condotta ed esigendo assoluta obbedienza. Il fatto è che esse sono opposte ed è impossibile soddisfare l’una senza violare l’altra. Da questo gioco nascono varie conseguenze e l’osservarle ci spiega molti fatti che a prima vista sembrano contraddittori. Invece di metterci ad accusare l’una o l’altra parte come si usa fare, vediamo di capire come stanno veramente le cose. Vedremo allora che in ultima analisi ogni elemento sta al posto che gli spetta per compiere la sua funzione. Continua a leggere

CRISTO AVANZA

  Ogni periodo storico ha la sua moda, che è la forma di manifestazione di ogni suo atteggiamento di pensiero. La corrente dominante del nostro tempo è stata il materialismo con tutte le sue conseguenze in ogni campo. Come mai oggi, nel bel mezzo di questa corrente che tutto ha permeato nasce tra noi la moda delle apparizioni, del miracolo, nasce nelle masse una così imprevista e diffusa manifestazione di sentimento religioso? I fatti provano dunque la tesi da tempo largamente da me sostenuta, cioè che noi siamo nel profondo dell’ avvallamento dell’onda involutiva e che è proprio da questo punto che si inizia l’ascesa. Ascesa oggi incredibile per chi vede solo in superficie, e che pure invaderà tutto l’orizzonte di domani, formando la realizzazione di quell’idea che oggi pare utopia e per cui lotto: la Nuova Civiltà del III° millennio. Continua a leggere